Aeromodellismo Dinamico

Aeromodellismo dal volo libero al vvc fino al radiocomandato realizzato con tecniche vintage

Aeromodellismo dinamico : dalle aerodine sperimentali al modellismo

Aeromodellismo dinamico, un secolo di evoluzione

Aeromodellismo dinamico tradizionale, un biplano in legno vintage Con Aeromodellismo Dinamico si individuano i modelli volanti che riproducono in scala aerei o aerodine di qualsiasi specie.

Sono denominati anche: aeromodelli o aerodine in scala o droni.

Possono essere pilotati a distanza oppure a volo libero.

Quelli pilotati a distanza si distinguono in : volo radiocomandato e volo vincolato circolare o telecomandato.

Oggi la maggior parte delle categorie sono a controllo radiocomandato, anche se in molti paesi viene tenuta in gran considerazione l’attività del modellismo vintage e delle categorie vcc e volo libero.

Nello sport vengono divisi in categorie e regolamentate dalla FAI (Federazione Aeronautica Internazionale).

Le dimensioni nell’aeromodellismo dinamico vanno da pochi grammi, fino raggiungere con i Maxi modelli, 25 / 50 kg ed anche oltre 100 kg.

Oltre i 25 kg è necessario un collaudo statico (non distruttivo) effettuato dalle autorità competenti che effettuano un controllo statico ed collaudo per la autorizzazione al volo.

Visita il sito della FAI (Fédération Aéronautique Internationale)

Vedi anche il regolamento dell’AEC (Aero Club D’Italia)

Quando è nato l’aeromodellismo dinamico ?

P-51D MustangL’Aeromodellismo Dinamico è nato ufficialmente i primi del 1.900. Si ipotizza dai primi “tentativi di volare”.

L’idea di volare è insita nell’uomo fin dalla fanciullezza, guardare il cielo ed osservare gli uccelli volare è una cosa naturale.

Da un certo punto in poi c’è stato il tentativo da parte dell’uomo di imitare gli uccelli fino a sviluppare studi e teoria sul volo.

Ad esempio Leonardo Da Vinci, realizzò moltissimi progetti di svariate macchine terrestri e molti schizzi di macchine volanti. Disegni e schizzi che anticiparono di diversi secoli la realtà di oggi.

Dall’ottocento in poi i tentativi hanno dato sempre migliori risultati. Dal 900 in poi è sviluppata la realizzazione dei modelli in scala per eseguire delle prove.

I primi aeromodelli : alianti a volo libero ed elastico

foto di un aliante elettricoLe realizzazioni aeromodellistiche si concentrarono in un primo momento sulle alianti a volo libero senza alcun controllo.

Normalmente sono realizzati in legno di Balsa e ricoperti in carta “tessuto non tessuto” molto leggera.

Verniciati poi con tendi-carta o turapori e colorati con vernici sintetiche o alla nitro. A mano o a spruzzo.

In alcuni casi vengono realizzati sistemi di controllo meccanici (ad orologeria) che determinavano dopo un certo periodo un diverso assetto dell’aeromodello facendolo planare.

Di seguito Il meccanismo è solitamente applicato agli alianti (gliders) che vengono lanciati a mano o per mezzo di un lungo elastico simile ad una fionda.

Potrebbe sembrare in apparenza un semplice gioco, in realtà essa è un’attività fra le più belle ed istruttive.

La pratica è adatta a tutte le età, in particolare per i ragazzi in età scolare. Soprattutto se si realizzano aeromodelli in aeromodelli in legno partendo da progetto.

Di seguito gli aeromodelli ad elastico che attraverso un elastico che corre lungo la fusoliera, azionano un’elica a prua.

L’elica viene attorcigliata a mano o per mezzo di un mulinello compiendo un numero determinato di giri al ritroso.

Nel momento del rilascio essa aziona l’elica producendo la rotazione dell’elica che srotolandosi per un certo numero di secondi traina l’aeromodello.

I motori a scoppio ed i modelli a volo vincolato circolare

Rossi 45 RC 27 R 45In seguito l’aeromodellismo dinamico si è sviluppato con il volo vincolato circolare (vvc).

Modelli guidati in volo circolare attraverso due fili in acciaio armonico.

Il velivolo che roteava in senso circolare con vertice sul pilota, mettevano in tensione per la forza centrifuga i cavi di controllo.

Gli stessi permettevano di muovere il timone di profondità.

Questi aeromodelli erano azionati dai primi motori glow (glow engine o nitro engine) alimentati ad alcool metilico ed olio di ricino de-gommato di piccola cilindrata. Ancora oggi è una categoria molto diffusa in ambito sportivo.

I radiocomando ed il controllo a distanza

Negli anni ’50 con i primi comandi elettronici si ebbe un rapido sviluppo del modellismo in genere e dell’aeromodellismo dinamico in particolare. Con i nuovi mezzi a controllo remoto, si aprì la strada all’aeromodellismo radiocomandato o rc (radio control).

Con l’ausilio di un radiocomando o telecomando è stato dato un nuovo impulso a questo hobby, portandolo rapidamente a svolgere non solo un ruolo importante in ambito ludico ma anche sportivo. In ultimo oggi mezzo indispensabile dello sviluppo tecnologico aeronautico.

Le tipologie di aeromodelli

E’ uso comune progettare dei modelli in miniatura prima di realizzare qualcosa di più grande. Attualmente ci sono modelli in scala ridottissima di poche decine di grammi di peso fino ad aeromodelli di grande dimensione.

I cosiddetti Maxi 1/3 1/2 della grandezza naturale con motori radiali fino ad 800cc e turbine da 20 ed oltre kg di spinta.

Non dimentichiamo l’Elimodellismo cioè elicotteri radioguidati anch’esso un settore in forte sviluppo. Ma non solo, in forte sviluppo il settore dei multicotteri o impropriamente chiamati “droni”.

Le tipologie di motori

I propulsori nell’aeromodellismo dinamico si sono sviluppati in maniera esponenziale negli ultimi decenni.

Dal volo libero senza motore si è passati al volo con elastico sia da fionda che con avvolgimento per dare movimento all’elica.

Sono nati i primi micromotori con candela glow plug detti anche semplicemente glow engine. Come descritto nell’articolo dedicato al Supertigre G20.

I motori Diesel che per mezzo di una vite di regolazione in testata aumentavano il rapporto di compressione per l’autocombustione. Per poi passare ai motori ad accensione elettronica dell Gas engine.

Oggi sono arrivati i primi motori elettrici dapprima a spazzole e poi brushless. I motori a razzo con combustibile solido, le turbine a gas ed infine ultima moda i grandi motori radiali che arrivano a cilindrate di 800cc.

Le tipologie di costruzione

Per quanto riguarda i metodi di costruzione e gli strumenti si va dalla realizzazione tradizionale con carta e legno di tiglio, abete, obeche, tanganica, compensati di pioppo. In cima alla catena il legno di balsa, molto leggero dal peso specifico di 150 – 160 kg/m³.

Oggi la tecnologia consente  metodi più complessi con materiali in schiuma depron, polistirolo, polistirene ecc.

Diffuso anche l’utilizzo di stampi per la realizzazione di pezzi in fibra di vetro e resine poliuretaniche oppure epossidiche fino all’utilizzo della fibra di carbonio.

C’è un’unica costante sugli aeromodelli : che mantenendo le caratteristiche di resistenza adeguate, il tutto, sia il più leggero possibile.

L’aeromodellismo utilizza gli stessi principi dell’aeronautica. Quindi come in aerei veri sono presenti impianti per le parti mobili.

Timone direzionale, flap o ipersostentatori, alettoni, piano orizzontale di coda o timoni a V, aerofreni, carrelli retrattili e non ecc.

Le tipologie di radiocomando

I radiocomandi possono avere diverse modulazioni : AM, FM, PCM operanti in VHF 27, 29, 35, 36, 40, 41, 50, 72 MHz. Trasmissioni digitali in tecnica FHSS, DSSS operanti in UHF 2,4 Ghz

Dai primi radiocomandi molto semplici con posizioni aperto chiuso si è giunti a tecnologie molto evolute, tali da essere oggi materia di sviluppo professionale. Ad esempio l’aerofotogrammetria, la sicurezza, le riprese aeree in genere il volo con l’ausilio del GPS.

Ogni nazione ha una proria normativa, anche se ultimamente si tende ad una standardizzazione, in genere per uso hobbystico possono essere utilizzati telecomandi di bassa potenza.

Le frequenze operanti vanno da 27MHz a 72MHz con modulazioni di tipo AM – FM – PCM.

Oggi il digitali utilizza tecnica FHSS – DSSS con frequenze operanti in uhf di 2,4 GHz. In Italia ogni singolo radiocomando dovrà godere di omologazione.

I sistemi di trasmissione a 2,4 GHz si sono evoluti a tal punto da divenire bidirezionali o Telemetrici.

Cioè trasmettere i comandi all’aeromobile per il pilotaggio remoto e la ricevente a sua volta attraverso l’ausilio di sensori ritrasmette a terra. Numerosi dati disponibili quali velocità, quota, accellerazioni, tensione batteria, assorbimento ecc.

Le categorie sportive FAI

Nello sport FAI (Fédération Aéronautique Internationale) la classificazione degli aeromodelli è individuata con la lettera F è divisa in cinque sottocategorie principali:

Le categorie

  • F1 – Aeromodelli a volo libero
  • F2 – Aeromodelli a volo vincolato circolare
  • F3 – Aeromodelli a volo radiocomandato
  • F4 – Riproduzioni
  • F5 – Aeromodelli a propulsione elettrica
  • F6 – Promozionali
  • F7 – Aerostati

Nello specifico

    • F1_A,B,C-P,H,G,Q,S
    • F1E
    • F3J
    • F5B
  • f5j
  • f4c-g-h
  • f3k
  • f3d t
  • f3cn
  • f3a
  • f2
  • f1 dm
  • f3p
  • f3s
  • f3u
Dove si pratica l’aeromodellismo ?

Tutti i campi di volo per l’aeromodellismo dinamico : Campi di volo in abruzzo

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