Nitro engine conversion to gas engine

Modificare un motore nitro engine (glow engine)

Supertigre G90 nitro engine modificato a benzina con ignezione elettronica

Il Supertigre G90 trasformato a benzina

Navigando in rete troviamo molto spesso “nitro engine conversion“. Cosa significa ? In parole povere convertire un motore alimentato ad alcool in benzina.

La parola nitro engine in ambito modellistico è derivata dal termine (nitrometane) o nitro. Sono motori che utilizzano una aggiunta in percentuale di nitrometano nella miscela “alcool metilico + olio”.

In casi normali alcool + olio sarebbe meglio parlare di glow engine. La distinzione principale è legata al tipo di accensione del motore. In particolare con candeletta ad incandescenza glow plug.

Comunque sia “nitro engine o glow engine” individuano stessi tipi di motori ma che usano miscele di differenti di alcool / olio. Cosa differente invece sono i gas engine alimentati a benzina con accensione elettronica e candela spark plug.

Convenienza ed utilizzo dei motori glow nel modellismo

Opinione comune è che per semplicità di utilizzo oltre ad una ottima resa in potenza i motori glow siano preferibili rispetto ai motori a benzina. Di contro è anche vero però che i motori glow sono molto meno gestibili e convenienti a cilindrate elevate.

Questo principalmente per due fattori, il primo in ordine ai consumi per il costo della miscela. L’altro perchè l’accensione elettronica è sicuramente più pratica e gestibile a cilindrate superiori ai 35cc. Infine per una questione di stabilità.

Il test su un motore glow Supertigre

Sono moltissime le marche di motori “nitro engine” soprattutto nella categoria 2 tempi. In questo caso uno delle marche più conosciute è quella della Supertigre. Considerati da sempre motori molto versatili e soprattutto alla portata di tutte le tasche con una vasta gamma di cilindrate. Fino a giungere al  bicilindrico in linea il Supertigre Twin 60 (60cc).

Capita a volte di avere più di un micromotore dello stesso tipo nel proprio laboratorio. Ancor meglio se un pò vecchiotto e con molte ore di volo alle spalle. Ultimamente molti motori di diverse marche quali OS, ASP, Super Tigre, PH ecc.. vengono venduti per pochi euro nei mercatini dell’usato. Spesso per far posto alle nuove motorizzazioni di tipo elettrico. Oppure per dare spazio ai nuovi motori a benzina 2 tempi e 4 tempi.

Un pò per curiosità, un pò per moda, forse nel tentativo di economizzare o solo per la voglia di sperimentare tipica del modellista. Capita a tutti di voler modificare un motore a combustione interna come è capitato a noi. Magari cercando di migliorarne le prestazioni oppure per adattarlo ad un diverso uso e questo è proprio il caso in questione.

Supertigre G90 trasformato da alcool a benzina con accensione elettronica

Ad essere l’oggetto della modifica è capitato proprio allo stesso modello recensito nel precedente articolo il Supertigre G 90. Un motore 2 tempi di 15cc, che nonostante l’usura si è comportato egregiamente nella prova.

E’ doveroso premettere che i motori glow sono studiati in maniera particolare. Realizzati con leghe metalliche e misure volumetriche specifiche, travasi e quant’altro adatte per essere utilizzate con le miscele ad alcool ed olio di ricino o sintetico. Come da scheda tecnica del produttore.

In questo caso è stata utilizzata una centralina elettronica diversamente alle ultime novità del mercato, che permettono di utilizzare la benzina con l’ausilio della sola candela Glow adatta allo scopo, argomento trattato nel post della candela Glow OS G5.

Essi a benzina possono funzionare lo stesso anche con ottimi risultati. Questo però non garantisce assolutamente che la stessa tenuta e stabilità di funzionamento si mantengano nel tempo. In virtù delle indicazioni di utilizzo della casa produttrice. Proprio perché il motore è un usato (molto usato!!!) è stato conveniente provare e verificare empiricamente la validità della modifica per testarne consumi e potenza 🙂

I componenti della prova

Per realizzare la modifica è stato utilizzato un un’elica APC 13×6, un carburatore Walbro (per intenderci del tipo motosega), un’accensione elettronica alimentata alimentata a batteria (Rcexl ignition CDI for CM6 spark plug gas petrol engine 4.8/6.0v). Infine un sensore montato sulla boccola di serraggio dell’elica ed una candela idonea (spark plug).

Per alloggiare il carburatore Walbro è stato necessario realizzare una flangia in alluminio a misura dell’imboccatura del carter realizzata al tornio, unico pezzo di media complessità. Per il resto nulla di particolarmente difficile. Il risultato come visibile dal video, il Supertigre G90 ha dato un’ottima prestazione quasi paragonabile a quella della versione ad alcool.

I consumi sono minori ma in linea con la cilindrata, facendo registrare 10.500 RPM al banco con un un’elica APC 13×6. La messa a punto è sicuramente più complessa in quanto oltre alla carburazione è possibile regolare l’anticipo di accensione della candela elemento fondamentale per una regolazione ottimale.

Temperatura della testata durante la prova

Non essendo stata sostituita la guarnizione della testata come invece nell’articolo Conversione di un motore Glow a Benzina la temperatura di esercizio è risultata eccessiva.

Video della prova

Conclusioni

Tutto sommato il risultato è anche al di sopra delle aspettative, infatti i 10.500 RPM al banco con una APC 13×6. Le misure molto vicine ai 10.800 RPM dello stesso motore ad alcool con un’elica Master Airscrew 13×8 montato su un Bipe Ugly Stick. Il video del Supertigre G90 in versione originale montato sul modello : Super Tigre G90 misurazione rpm con elica Master Airscrew 13×8.

I consumi medi variano rispetto a quelli alimentati ad all’alcool. Il confronto è di 300cc per l’alcoo contro i 200 circa a benzina per 10′ di volo. Quindi circa 4 voli litro.

A mio avviso vale di sicuro la pena per motori superiori ai 25-30cc di cilindrata sia per stabilità che per costi di gestione. Al di sotto dei 23cc se ne potrebbe fare sicuramente a meno, sempre che non si voglia …. “sperimentare”!!! 🙂

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